
La solitudine è una condizione abbastanza comune che colpisce circa un adulto su tre. Danneggia il cervello, il sistema immunitario e può portare alla depressione e al suicidio. La solitudine può anche aumentare il rischio di morire prematuramente tanto quanto il fumo, e ancor più dell’obesità. Se ti senti solo, tendi a sentirti più stressato in situazioni che gli altri affrontano meglio e, anche se potresti dormire a sufficienza, non ti senti riposato durante il giorno.
Italiani popolo di santi, poeti, navigatori e persone sole. Ad aggiungere la quarta categoria al noto refrain è Eurostat. Istituto europeo di statistica che ha diffuso i risultati di una survey sulla solitudine delle persone, relativi al 2015, che vedono l’Italia in testa alla classifica.
Il 13% degli italiani over 16 non ha una persona alla quale chiedere aiuto. Si tratta della percentuale più alta a livello continentale, con un valore medio che si attesta al 6%. Ancora, l’11,9% di chi vive in Italia non ha qualcuno con cui parlare dei propri problemi personali. In buona sostanza, un italiano su otto si sente solo.
Così tante persone si sentono sole in questi giorni. Ma la solitudine è una condizione delicata, perché non si riferisce necessariamente al numero di persone con cui parli o al numero di conoscenti che hai. Puoi avere molte persone intorno a te e sentirti comunque solo. Come ha affermato il noto attore Robin Williams nel film “Il papà migliore del mondo”:
Pensavo che la cosa peggiore nella vita fosse restare solo. Ho scoperto invece che la cosa peggiore nella vita è quella di finire con persone che ti fanno sentire veramente solo.
La solitudine si riferisce alla discrepanza tra il numero e la qualità delle relazioni che desideri e quelle che hai effettivamente. Puoi avere solo due amici, ma se vai molto d’accordo con loro e senti che soddisfano le tue esigenze, non sei solo. Oppure puoi essere in mezzo alla folla e sentirti solo.
Ma la solitudine non riguarda solo come ti senti. Essere in questo stato può anche farti comportare in modo diverso, perché hai meno controllo su te stesso – ad esempio, è più probabile che mangi quella torta al cioccolato a pranzo invece di un pasto o ordini da asporto per cena e che ti senta anche meno motivato all’esercizio, che è importante per la tua salute fisica e mentale. È anche più probabile che tu agisca in modo aggressivo nei confronti degli altri.
A volte le persone pensano che l’unico modo per uscire dalla solitudine sia semplicemente parlare con qualche persona in più. Ma mentre questo può aiutare, la solitudine riguarda meno il numero di contatti che stabilisci e più il modo in cui vedi il mondo. Quando ti senti solo, inizi ad agire e a vedere il mondo in modo diverso. Inizi a notare più facilmente i percoli nel tuo ambiente, ti aspetti di essere rifiutato più spesso e diventi più critico nei confronti delle persone con cui interagisci. Le persone con cui parli possono sentirlo e, di conseguenza, iniziano ad allontanarsi da te, il che perpetua il tuo ciclo di solitudine.
Gli studi hanno dimostrato che le persone (non sole) che escono con persone sole hanno maggiori probabilità di diventare sole. Quindi la solitudine è contagiosa, proprio come lo è la felicità: quando esci con persone felici, è più probabile che diventi felice.
C’è anche un gene della solitudine che può essere tramandato e, anche se ereditare questo gene non significa che rimarrai da solo, influisce su quanto ti senti angosciato dalla disconnessione sociale. Se hai questo gene, è più probabile che tu senta il dolore di non avere il tipo di relazioni che desideri.
Una notizia è particolarmente brutta per gli uomini. La solitudine porta più spesso alla morte degli uomini più che delle donne. Gli uomini soli sono anche meno resilienti e tendono ad essere più depressi delle donne sole. Questo perché gli uomini sono in genere scoraggiati dall’esprimere le proprie emozioni nella società e se lo fanno vengono giudicati severamente per questo. In quanto tali, potrebbero non ammettere nemmeno a se stessi che si sentono soli e tendono ad aspettare molto tempo prima di cercare aiuto. Questo può avere gravi conseguenze per la loro salute mentale.
Per superare la solitudine e migliorare la nostra salute mentale, ci sono alcune cose che possiamo fare. La ricerca ha esaminato i diversi modi per combattere questa condizione, come aumentare il numero di persone con cui parlare, migliorare le abilità sociali e imparare a complimentarsi con gli altri. Ma sembra che la cosa numero uno sia cambiare la propria percezione del mondo che ci circonda.
È rendersi conto che a volte le persone non sono riuscite ad incontrarti, non perché ci sia qualcosa di intrinsecamente sbagliato in te, ma a causa di altre cose che accadono nelle loro vite. Forse la persona con cui volevi cenare non ha potuto accettare il tuo invito perché il preavviso era troppo breve e aveva già promesso a qualcun altro che avrebbe bevuto qualcosa in sua compagnia. Le persone che non si sentono sole se ne rendono conto e, di conseguenza, non si abbattono quando qualcuno dice di no ai loro inviti. Quando non attribuisci i “fallimenti” a te stesso, ma piuttosto alle circostanze, diventi molto più resiliente nella vita e puoi andare avanti.
Liberarsi dalla solitudine significa anche lasciar andare il cinismo e la sfiducia verso gli altri. Quindi la prossima volta che incontri qualcuno, cerca di perdere quello scudo protettivo e lascialo entrare davvero, anche se non sai quale sarà il risultato.
Pensi di avere un
problema di ansia?