Le tecniche di rilassamento sono impiegate ampiamente nella terapia cognitivo-comportamentale.
Lo stile di vita frenetico della nostra società sottopone le persone a continue pressioni fisiche ed emotive. Ciascuno di noi, infatti, si confronta quotidianamente con l’alto numero di richieste che la famiglia, il lavoro e la società impongono e che contribuiscono ad aumentare il carico di stress individuale. L’alimentazione squilibrata, l’assunzione di sostanze eccitanti come tabacco, caffeina, alcool e droghe, il tempo trascorso in auto per raggiungere il posto di lavoro, gli eventi traumatici, e, soprattutto, la quantità e qualità del sonno non sempre adeguate, si aggiungono in modo significativo alle diverse fonti di stress e hanno un impatto molto negativo sulla vita delle persone. Tutto ciò predispone l’organismo a una maggiore attivazione dell’amigdala e, dunque, a una maggiore vulnerabilità all’ansia.
La pratica del rilassamento influenza varie funzioni del sistema nervoso quali la respirazione, la circolazione sanguigna e il metabolismo. Un maggior grado di distensione e di benessere consente di ridurre le tensioni muscolari, i livelli di agitazione e di attenuare lo stato d’ansia e i suoi correlati a livello somatico (tremori, tachicardia, dolori addominali, oppressione al petto, ecc.).
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Il Training di Rilassamento Muscolare di Jacobson consiste nell’imparare a tendere e a lasciare andare (rilassare) i diversi fasci muscolari nelle varie parti del corpo. Per imparare a rilassarsi è essenziale prestare molta attenzione alle sensazioni di tensione e di rilassamento che vengono sperimentate nelle varie parti del corpo.

L’obiettivo dell’addestramento è insegnare alla persona a riconoscere e ridurre in modo attivo la tensione muscolare e le altre manifestazioni somatiche, che accompagnano uno stato d’ansia.
Il Training autogeno rappresenta attualmente una delle tecniche di rilassamento più diffuse e con vaste applicazioni in campo terapeutico, sia medico, che psicologico. Esso si basa sull’osservazione secondo la quale le variazioni nella tonicità della muscolatura liscia e striata hanno una relazione piuttosto stretta con le funzioni psichiche, specie con il pensiero e l’affettività, e che tali manifestazioni periferiche e centrali del comportamento si influenzano a vicenda.

Nella sua denominazione di training autogeno è sintetizzato ciò che caratterizza questa tecnica, ovvero il fatto di essere un allenamento in cui i risultati vengono acquisiti con un’applicazione sistematica e costante, ed il fatto che lo stato di rilassamento è autogeno, cioè viene autoprodotto, generato dal soggetto stesso. In fase di addestramento prevale una componente eterosuggestiva, mentre successivamente questa componente lascia il posto a quella autosuggestiva.
Nell’apprendimento del TA la persona viene semplicemente invitata a disporsi mentalmente in un atteggiamento di calma.
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